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Un boato assordante e gli abitanti di Campo Ascolano, Torvajanica, si riversano in strada. Una bomba piazzata sotto l’auto del giornalista di Report Sigfrido Ranucci esplode poco prima della mezzanotte davanti l’abitazione del reporter. Distrutte due auto, quella di Ranucci e della figlia, danneggiata un’abitazione confinante, detriti sparsi nel raggio di cento metri. Ranucci, da tempo sotto scorta, è stato interrogato per tutta la mattina dai carabinieri di Pomezia, coordinati dal pm Carlo Villani e dall’aggiunta Ilaria Calò del pool antimafia. Rilievi per chiarire la dinamica dell’attentato, la matrice e l’origine dell’ordigno rudimentale piazzato tra i vasi e fatto esplodere sul posto. Accertata, infatti, l’assenza di un timer o di un radicomando a distanza.

Stefano Vladovich
"L'ordigno piazzato tra i vasi". Le immagini choc delle auto distrutte di Ranucci

Il giornalista: "Mi sento tranquillo nel senso che lo Stato e le istituzioni mi sono sempre state vicine in questi mesi". Il conduttore di Report ha presentato denuncia presso la sede della compagnia dei Carabinieri di via Trionfale

Redazione web
Ranucci: "Contro di me c'è stato un salto di qualità"
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