Protagonista di Open House MIlano 2025 l'area di San Siro, con Syre ed Easy
Le notizie di politica oggi in Italia: sondaggi, elezioni e aggiornamenti sui partiti. Ultimi articoli su strategie dei leader, manovre parlamentari e alleanze tra le forze politiche. Approfondimenti su riforme e scenari elettorali, con tutte le dichiarazioni del Presidente del Consiglio e dei Ministri.
Protagonista di Open House MIlano 2025 l'area di San Siro, con Syre ed Easy
Il sindaco: "Avanti sull'intitolazione nonostante le polemiche". Sull'inchiesta: "Bene, arrivare alla verità"
Il presidente del Senato Ignazio La Russa e il caso Fausto e Iaio: "Rispettiamo chi muore per un'idea"
Ospite lo chef stellato Oldani che parlerà di cibi sostenibili
Il sindaco vieta i cattivi odori. Previste multe fino a 500 euro. Nel mirino la comunità bengalese?
Al parco Forlanini e ai Giardini Montanelli 730 arbusti donati da Webuild e Msc Foundation
"Il cinema è organo vitale delle nostre comunità. Nei suoi molteplici generi, ha contribuito a raccontare la nostra storia, a scriverla, a interpretarla. Con emozioni e immagini, con verità e fantasia, con i volti che sono impressi nella nostra memoria. Il cinema ha contribuito a formare l’identità degli italiani; ha aiutato a sviluppare una lingua comune, a far maturare una coscienza civica, e dunque a rafforzare le basi della nostra libertà e della nostra democrazia. A pochi giorni dall’ottantesimo della Liberazione torna alla mente “Roma città aperta”, capolavoro di Roberto Rossellini, che aprì la finestra su un’Italia che voleva ripartire. In quel 1945 le risorse erano scarse, il Paese da ricostruire. In quell’anno vennero prodotti soltanto 25 film. Ma il cinema ha subito ripreso a camminare velocemente insieme alla società. A camminare nella libertà. Presentando al mondo l’originalità e la creatività italiana. Nel 1965 “Ieri, oggi, domani” di Vittorio De Sica vinse il premio Oscar. Nel 1975 – 10 anni dopo - con “Amarcord” Federico Fellini si confermò maestro del cinema mondiale, rendendo universali volti e parole della sua Romagna. È istruttivo sfogliare le pagine del nostro cinema, decennio dopo decennio. I David di Donatello contengono tutte queste pagine. Sono parte della storia della Repubblica. Con i momenti più belli, con le difficoltà, con i sogni, con gli affanni". Lo ha detto Mattarella al Quirinale, in occasione della presentazione dei David di Donatello 2025. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
"Il cinema è organo vitale delle nostre comunità. Nei suoi molteplici generi, ha contribuito a raccontare la nostra storia, a scriverla, a interpretarla. Con emozioni e immagini, con verità e fantasia, con i volti che sono impressi nella nostra memoria. Il cinema ha contribuito a formare l’identità degli italiani; ha aiutato a sviluppare una lingua comune, a far maturare una coscienza civica, e dunque a rafforzare le basi della nostra libertà e della nostra democrazia. A pochi giorni dall’ottantesimo della Liberazione torna alla mente “Roma città aperta”, capolavoro di Roberto Rossellini, che aprì la finestra su un’Italia che voleva ripartire. In quel 1945 le risorse erano scarse, il Paese da ricostruire. In quell’anno vennero prodotti soltanto 25 film. Ma il cinema ha subito ripreso a camminare velocemente insieme alla società. A camminare nella libertà. Presentando al mondo l’originalità e la creatività italiana. Nel 1965 “Ieri, oggi, domani” di Vittorio De Sica vinse il premio Oscar. Nel 1975 – 10 anni dopo - con “Amarcord” Federico Fellini si confermò maestro del cinema mondiale, rendendo universali volti e parole della sua Romagna. È istruttivo sfogliare le pagine del nostro cinema, decennio dopo decennio. I David di Donatello contengono tutte queste pagine. Sono parte della storia della Repubblica. Con i momenti più belli, con le difficoltà, con i sogni, con gli affanni". Lo ha detto Mattarella al Quirinale, in occasione della presentazione dei David di Donatello 2025. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
"Il cinema è organo vitale delle nostre comunità. Nei suoi molteplici generi, ha contribuito a raccontare la nostra storia, a scriverla, a interpretarla. Con emozioni e immagini, con verità e fantasia, con i volti che sono impressi nella nostra memoria. Il cinema ha contribuito a formare l’identità degli italiani; ha aiutato a sviluppare una lingua comune, a far maturare una coscienza civica, e dunque a rafforzare le basi della nostra libertà e della nostra democrazia. A pochi giorni dall’ottantesimo della Liberazione torna alla mente “Roma città aperta”, capolavoro di Roberto Rossellini, che aprì la finestra su un’Italia che voleva ripartire. In quel 1945 le risorse erano scarse, il Paese da ricostruire. In quell’anno vennero prodotti soltanto 25 film. Ma il cinema ha subito ripreso a camminare velocemente insieme alla società. A camminare nella libertà. Presentando al mondo l’originalità e la creatività italiana. Nel 1965 “Ieri, oggi, domani” di Vittorio De Sica vinse il premio Oscar. Nel 1975 – 10 anni dopo - con “Amarcord” Federico Fellini si confermò maestro del cinema mondiale, rendendo universali volti e parole della sua Romagna. È istruttivo sfogliare le pagine del nostro cinema, decennio dopo decennio. I David di Donatello contengono tutte queste pagine. Sono parte della storia della Repubblica. Con i momenti più belli, con le difficoltà, con i sogni, con gli affanni". Lo ha detto Mattarella al Quirinale, in occasione della presentazione dei David di Donatello 2025. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
"È questo un incontro atteso e, per me, gradito. Un incontro che, in quest’anno, raggiunge il traguardo – come è stato ricordato – di settant'anni. Traguardo significativo. I premi David di Donatello rappresentano la festa del cinema italiano e il suo ideatore, Gian Luigi Rondi, volle incardinare, in questa giornata, la presentazione al Quirinale delle liste, delle rose dei finalisti. Era un modo per rimarcare ancor più il valore del cinema e l’attenzione necessaria delle istituzioni verso un settore di così grande rilievo per la cultura, la società, l’economia, e per la stessa immagine dell’Italia. Attenzione confermata – poc’anzi - dal ministro Giuli, che ringrazio". Lo ha detto Sergio Mattarella, alla presentazione dei candidati ai Premi "David di Donatello" per l'anno 2025. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)