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Da un lato c’è la sinistra italiana che si schiera con gli ayatollah, difendendo una teocrazia, o resta in silenzio. Dall’altro, gli iraniani in tante pizze d’Italia, costretti a fuggire dalla loro patria, festeggiano e ringraziano Usa e Israele.La manifestazione è organizzata da Voi e aderente l’Associazione Italia/Iran presieduta da Mariofilippo Brambilla di Carpiano e a Roma da Francesco Di Bartolomei. Tra i promotori l'attivista iraniana Media Atei.

Francesco Giubilei
A Roma gli iraniani festeggiano la morte di Khamenei e gli attacchi Usa-Israele al regime

L’opera dell’artista aleXsandro Palombo raffigurava The Donald seduto sulla lapide dell’ayatollah Ali Khamenei

Francesca Galici
Sfregiato a Milano il murales in solidarietà col popolo iraniano

Mentre gli iraniani fuggiti dal Paese e quelli ancora là festeggiano la morte di Khamenei, la sinistra rende di nuovo palese la saldatura con l'islamismo radicale e pur di raccattare qualche voto in più si schiera con l'ayatollah, con i pasdaran e con il regime che ha massacrato decine di migliaia di giovani. Noi non ci stiamo. Thank you, America

Tommaso Cerno
Ora siamo liberi dal Male, ma non dalla sinistra che tifa islamismo radicale
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