"È inutile fare i puri, in passato tutti hanno promosso l'astensione, anche a sinistra. Io comunque preferisco dire di andare a votare "no", Così Carlo Calenda sui referendum di giugno. (Alexander Jakhnagiev)
Le notizie di politica oggi in Italia: sondaggi, elezioni e aggiornamenti sui partiti. Ultimi articoli su strategie dei leader, manovre parlamentari e alleanze tra le forze politiche. Approfondimenti su riforme e scenari elettorali, con tutte le dichiarazioni del Presidente del Consiglio e dei Ministri.
"È inutile fare i puri, in passato tutti hanno promosso l'astensione, anche a sinistra. Io comunque preferisco dire di andare a votare "no", Così Carlo Calenda sui referendum di giugno. (Alexander Jakhnagiev)
“Centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze nati o cresciuti in Italia, di persone socialmente radicate del nostro Paese, regolari che pagano le tasse, i contributi, non hanno precedenti reati, parlano l'italiano, sono cittadini di fatto ma non di diritto perchè c'è una legge ingiusta che il Parlamento discute di modificare da decenni ma non l'ha mai fatto. Oggi con il referendum dell'8 e del 9 giugno, votando sì, si può riformare questa legge ingiusta.” Così il segretario di + Europa Riccardo Magi. (Alexander Jakhnagiev)
"La maggioranza ha paura del voto dei cittadini e questo è vergognoso e imbarazzante. L'8 e 9 giugno con cinque sì può cambiare la vita di milioni di cittadini e loro lo sanno. Per questo non vogliono che persone siano informate, perché se vanno a votare crolla la loro propagando. Votiamo cinque sì per il lavoro e la cittadinanza" così il deputato Nicola Fratoianni di Avs. (Alexander Jakhnagiev)
La lettera dei riformisti dem sui referendum: "Voteremo No". Sconfessata la linea di Elly Schlein. Che stanno insieme a fare?
Parlano di allarme fascismo, ma poi gli intolleranti sono loro. Si potrebbero dire tante cose, parlare di una sinista sempre più attenta ai diritti delle minoranze e sempre meno a quelli dei cittadini comuni. Una sinistra che ha perso contatto con il proprio elettorato ed è sempre più piegata su se stessa. Una sinistra che predica la tolleranza ma che poi non accetta alcuna opinione diversa dalla propria. Facciamo quindi parlare i fatti. Per come sono. Nudi e crudi.
Alla sinistra, ci permettiamo un consiglio: non cambiare idea, ogni volta, sulla partecipazione ai referendum solo in base a ciò che conviene in quel momento
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