Partiamo dall'ovvio, che in Italia viene ancora trattato come un'eresia: la separazione tra pubblici ministeri e giudici. È la norma nei principali Paesi europei. Solo da noi si difende un modello che confonde i ruoli e altera l'equilibrio
Le notizie di politica oggi in Italia. Ultima ora e approfondimenti su riforme UE, governo e parlamento. Ultimi articoli sulla politica italiana e internazionale, con approfondimenti su elezioni e manovre. Tutti gli aggiornamenti e le dichiarazioni del Presidente Giorgia Meloni, Sergio Mattarella e dei rappresentanti del nostro Paese.
Partiamo dall'ovvio, che in Italia viene ancora trattato come un'eresia: la separazione tra pubblici ministeri e giudici. È la norma nei principali Paesi europei. Solo da noi si difende un modello che confonde i ruoli e altera l'equilibrio
Non è solo l’ossessione per il fascismo eterno, che scatta ogni volta che vince chi non dovrebbe. È la stramba idea di snaturare il potere giudiziario, di trasformarlo in una trincea politica
"Quelli del No" hanno lanciato una campagna di torbida magia woodoo contro il Sì sostenendo che il nostro vero scopo è sottomettere i Pm a Meloni.
La separazione delle carriere non è un capriccio del centrodestra per punire i magistrati ma l’allineamento finale del nostro sistema giudiziario alla giurisprudenza di altri Paesi europei
I pm e i giudici, invece, da noi, hanno sempre l’aria di chi si occupa della giustizia rispetto agli avvocati che invece si occupano solo dei loro clienti: e non va bene. Sono e siamo, tutti, clienti, debitori e creditori della stessa Giustizia
Rendere chiari i ruoli è opportuno. Il sottoscritto all’epoca senatore azzurro fu condannato da una toga collezionista di carriere: Pm, deputato e senatore del Pd, sottosegretario, consigliere d’ambasciata, giudice e di nuovo Pm
Striscioni, bandiere e fazzoletti verdi all’abbazia di San Giacomo per i funerali del fondatore della Lega. Arrivata anche Giorgia Meloni, maxischermo per seguire la cerimonia fuori dalla chiesa
Le ragioni per dire "Sì" al cambiamento di De Paolini, Del Vigo, Zurlo, Barberis, Fazzo, Minzolini, Facci, Manti, Guzzanti e Macioce
Il gruppo extraparlamentare ha trovato legittimazione politica alla Camera con il partito di Giuseppe Conte ma i suoi obiettivi sono ora chiari
Possiamo attuare la Costituzione e introdurre anche nel nostro Paese il processo moderno, dove accusa e difesa sono sullo stesso piano e un giudice terzo decide su innocenza o colpevolezza. Emettendo una sentenza indipendente, come succede da decenni in tutte le democrazie del mondo