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"Nelle condizioni di incertezza e di sofferenza del mondo attuale sembrerebbe impossibile la gioia. Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Gesù e dei martiri è spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici. Il cristiano però non ha nemici, ma fratelli e sorelle, che rimangono tali anche quando non ci si comprende" così Papa Leone XIV nell'Angelus di Santo Stefano. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Papa Leone XIV: "Oggi chi crede nella pace è ridicolizzato e accusato di favorire i nemici"

"Caro popolo, da tempi antichi gli ucraini hanno creduto che nella notte di Natale i cieli si aprano. E se si racconta loro il proprio sogno, esso certamente si realizzerà. Oggi il sogno di tutti noi è uno solo. E un solo desiderio esprimeremo, per tutti. 'Che lui (Putin) muoi', ognuno di noi dice tra sé e sé. Ma quando ci rivolgiamo a Dio, naturalmente chiediamo di più. Chiediamo la pace per l’Ucraina. Per questo lottiamo. E per questo preghiamo. E ce lo meritiamo. Che ogni famiglia ucraina viva nell’armonia. Che ogni bambino ucraino gioisca di un regalo, sorrida, conservi quella così importante fede infantile nel bene e nel miracolo. Che gli occhi dei nostri figli, gli occhi dei nostri genitori, dei nostri amati, dei nostri cari, finalmente non piangano più. Che il bene e la verità vincano. Che ci sia la vittoria della pace. Che ci siamo noi. E che ci sia l’Ucraina. E che arrivi immancabilmente il giorno in cui tutti si riuniranno a casa, nel primo anno di pace di un Natale di pace, e si diranno l’un l’altro: 'Cristo è nato! Glorifichiamolo!'. Auguro buone feste a tutti voi, cari ucraini e care ucraine, a ciascuno e a ciascuna. Vi auguro un Natale felice, una kutja gustosa e, naturalmente, la pace per tutti noi. Abbiate cura di voi, abbiate cura delle vostre famiglie, abbiate cura della nostra Ucraina. Cristo è nato! Glorifichiamolo" così il presidente dell'Ucraina Zelensky, nel suo discorso di Natale. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Zelensky: "Tutti vorremmo che Putin muoia, ma a Dio chiediamo solo la pace"

Papa Leone XIV ha dato la sua tradizionale benedizione Urbi et Orbi di Natale dal balcone della Basilica di San Pietro in Vaticano. Ad ascoltarlo migliaia di fedeli, nonostante la pioggia. "Molto importante - dice una ragazza ucraina - sentire questa solidarietà al mio Paese". "Almeno a Natale le bombe dovrebbero fermarsi". "E' stato molto bello ed emozionante sentire le parole del Papa". "Molto emozionante". (Alexander Jakhnagiev)

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Natale 2025, le voci dei fedeli dopo l'Urbi et Orbi: "Almeno oggi le bombe dovrebbero fermarsi"

In camicia e vestaglia sui social davanti alle statue della Sacra Famiglia, dei Magi, del bue e dell'asinello. Parla di pace in Ucraina e del Mercosur: "Se passa è un disastro"

Redazione web
Uno screenshot del video sulla pagina Instagram di Rizzo

"Preghiamo in modo particolare per il martoriato popolo ucraino: si arresti il fragore delle armi e le parti coinvolte, sostenute dall’impegno della comunità internazionale, trovino il coraggio di dialogare in modo sincero, diretto e rispettoso" così Papa Leone XIV durante l'Urbi et Orbi per Natale. (Alexander Jakhnagiev)

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Papa Leone XIV: "Preghiamo per la martoriata Ucraina, cessi il fragore delle armi"

"Rallegriamoci tutti nel Signore: il nostro Salvatore è nato nel mondo. Oggi la vera pace è scesa a noi dal cielo, così canta la liturgia nella notte di Natale, e così riecheggia nella Chiesa l’annuncio di Betlemme: il Bambino che è nato dalla Vergine Maria è il Cristo Signore, mandato dal Padre a salvarci dal peccato e dalla morte. Egli è la nostra pace, Colui che ha vinto l’odio e l’inimicizia con l’amore misericordioso di Dio. Per questo il Natale del Signore è il Natale della pace" così Papa Leone XIV durante l'Urbi et Orbi per Natale. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Papa Leone XIV: "Il Natale del Signore è il Natale della Pace"

"Buon Natale e felice 2026 a tutti quanti. Un pensiero affettuoso a chi è in ospedale, un pensiero affettuoso a tutti i nostri militari che garantiscono la presenza internazionale del nostro Paese in tante parti lontane nel mondo. Un saluto a tutte le donne e gli uomini delle forze dell'ordine che garantiscono anche in questi giorni, di giorno e di notte, la nostra sicurezza". Così il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani in un videomessaggio sui profili social del suo partito. "Un pensiero va anche ai carcerati - aggiunge -. Mi auguro che la detenzione possa essere sempre rispettosa della dignità, nella speranza che il Natale possa portare anche la redenzione e il recupero sociale di tutte queste persone. E un pensiero va a tutti coloro che sono negli ospedali, ai malati, ma anche ai medici e agli infermieri che dedicano la loro vita alla cura degli altri. E poi a tutte le famiglie italiane, perché possono trascorrere in serenità con i loro cari queste giornate che devono essere giornate di riflessione perché c'è anche una presenza spirituale. Se non ci fosse stato quel Bambinello, non potremmo festeggiare il Natale. Ci ricordiamo anche di lui con una preghiera. Buon Natale e felice 2026 perché in quell'anno che sta per nascere si realizzino tutti i vostri sogni".

Redazione web
Tajani: "Buon Natale, un pensiero a chi è in ospedale e ai nostri militari"
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