I favorevoli alla riforma sono saldi al 53%, contro il 47%. Human Data: Storti e Solfrizzi i testimonial dei contrari
Le notizie di politica oggi in Italia. Ultima ora e approfondimenti su riforme UE, governo e parlamento. Ultimi articoli sulla politica italiana e internazionale, con approfondimenti su elezioni e manovre. Tutti gli aggiornamenti e le dichiarazioni del Presidente Giorgia Meloni, Sergio Mattarella e dei rappresentanti del nostro Paese.
I favorevoli alla riforma sono saldi al 53%, contro il 47%. Human Data: Storti e Solfrizzi i testimonial dei contrari
Bersani in campo a favore dell'immobile occupato che costerà 21 milioni allo Stato
"Evitiamo quell'equipaggio". Meghnagi: "Antisemitismo"
Coinvolti magistrati e militari. La Cassazione: "Il pm non cercava la prova ma il reato"
Pacifici i due cortei. Nella capitale sono stati ricordati anche Ramelli e Verbano
Farnesina in campo per il Made in Italy: istruzioni alle aziende contro la volatilità economica e i nuovi dazi imposti dal presidente Usa
Ecco i lettori che hanno aderito all'iniziativa del Giornale sul referendum giustizia. Continuate a partecipare inviando le vostre immagini a iovotosi@ilgiornale.it
Cartelli con scritte gravemente offensive di fronte al banchetto di FdI a Chieri (Torino): “Strada pericolosa per la nostra democrazia”. Necessario l’intervento delle Forze dell’ordine
"La nuova Argentina ha adottato una posizione chiara in politica estera. Difendiamo in modo incrollabile il diritto alla vita, alla libertà e alla proprietà e le sue istituzioni derivate: l'uguaglianza di fronte alla legge, la libertà di espressione e il libero commercio. La difesa di questi diritti non è negoziabile; è un prerequisito per la pace. Ma non tutti gli attori internazionali giocano con le stesse regole. Ci sono coloro che rifiutano questi diritti, li calpestano e beneficiano di ciò che gli altri rispettano. Di fronte a questo, la buona volontà non basta. Abbiamo bisogno di istituzioni con la volontà e la capacità di far valere le regole. Una pace duratura non si costruisce su consensi che cedono sui principi fondamentali. Si costruisce sulla determinazione di difenderli: Si vis pacem, para bellum (se vuoi la pace, prepara la guerra). L'Argentina partecipa a questo Consiglio con la convinzione che la pace richieda decisione politica e un'architettura istituzionale capace di sostenere soluzioni reali nel tempo. Il Presidente Trump ha predicato con l'esempio, mediando l'accordo di pace a Gaza, accordo che è stato poi ratificato dalla Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il Consiglio della Pace nasce come espressione di quella leadership, con il mandato di eseguire un piano di pacificazione e ricostruzione, e i meccanismi per farlo, tra cui una forza internazionale di stabilizzazione. In questa fase iniziale, l'Argentina è pronta a contribuire. Mettiamo a disposizione la collaborazione dei nostri Caschi Bianchi. La nostra esperienza nelle operazioni di pace è un capitale collaudato che mettiamo al servizio della forza di stabilizzazione. Crediamo in una diplomazia che si assume rischi per raggiungere la pace. Crediamo nella leadership che affronta sfide complesse con determinazione, come quella del Presidente Trump. E crediamo che l'unica pace che valga la pena costruire sia quella che poggia sui diritti inalienabili dell'uomo. Il Consiglio della Pace offre un quadro per avanzare in questa direzione. L'Argentina lo sostiene”, così il presidente dell’Argentina Javier Milei intervenuto al Board of Peace a Washington. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)
L’europarlamentare è stata ospite a Como dal “prete dei migranti” per un incontro sulle carceri