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"Fondamentalmente la questione è la Nato. Siamo stati un grande membro della Nato, per molti versi certamente il membro predominante. Abbiamo pagato trilioni di dollari nel corso degli anni, non miliardi, trilioni nel corso degli anni per proteggere l’Europa. Quando era il momento di aiutarci, anche se non ne avevamo reale bisogno, volevo vedere se ci aiutavano. Ero più curioso che altro. Quindi ho detto a Pete, vediamo se ci aiutano. Quindi gli abbiamo chiesto di venire e loro non erano lì per noi. Starmer non era lì. E sai cosa? Alla gente del Regno Unito non piaceva che non fosse lì. Starmer ha detto: "No". Ha detto: "Saremo lì non appena vincerai". Ho detto: "Non abbiamo bisogno di te non appena vinciamo". Prima di entrare, lo abbiamo chiamato. Ha detto: "Oh, wow. Saremo lì". Non era Winston Churchill quello con cui avevamo a che fare, te lo posso assicurare. L’Italia è stata molto cattiva. L’Italia si è comportata male. E gli altri Paesi, la Germania, è stata pessima. Quindi spendiamo tutti questi soldi, probabilmente 600 milioni all'anno, spendiamo cifre folli e la Nato non era lì per noi. Quindi dico a Pete e dico a tutti gli altri, se stiamo spendendo tutti questi soldi, centinaia, solo centinaia di milioni di dollari per proteggerli soprattutto dalla Russia. Abbiamo speso tutti questi soldi e poi, quando vogliamo magari avere aiuto su queste piccole cose, non lo abbiamo. Ci dicono: "No, preferiamo non aiutare". È una cosa stupida da dire perché possiamo dirglielo anche noi se vogliamo.", lo ha detto Trump alla casa Bianca parlando con i giornalisti. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump su premier britannico dimissionario Keir Starmer: Non è di certo Winston Churchill

C'è chi è a Palazzo mandato dagli elettori e chi è fuori dal mondo, sconnesso con quello che capita nel pianeta. La sinistra italiana non ha legami internazionali, gli piace solo Sanchez, che ha i suoi problemi. Ma la cosa più grave è che si è dimesso il premier inglese laburista. E l'opposizione nostrana non ha detto una parola. Poi Trump e Meloni premiata dallo scontro con lui. Mentre gli antiamericani ora si scoprono pro-tycoon

Gabriele Barberis
La sinistra fuori dal mondo che sta con gli antitaliani

""Il governo ha dimostrato di comprendere il valore strategico dell'industria farmaceutica per la sicurezza della nazione e, negli anni di legislatura, ha fatto diverse azioni in tal senso", così il Presidente di Farmindustria Marcello Cattani a margine dell'Assemblea di Farmindustria all'Auditorium della Conciliazione a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Cattani (Farmindustria): Governo conosce valore industria farmaceutica, ma servono risorse

La crisi non riguarda solo Roma. Starmer è il primo tassello di un domino che potrebbe investire Francia, Spagna e Germania

Tommaso Cerno
Il risveglio dell'"Italia first"
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