Gianfranco Pagliarulo, prima della partenza del corteo a Milano. "Le bandiere israeliana e quella americana non c'entrano con questa manifestazione"
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Gianfranco Pagliarulo, prima della partenza del corteo a Milano. "Le bandiere israeliana e quella americana non c'entrano con questa manifestazione"
"Oggi si festeggia la Liberazione figlia di tanti ragazzi e di tante ragazze che hanno dato la vita, più di 300mila alleati, da tutto il mondo, quasi centomila dagli Stati Uniti, siamo qua anche grazie a loro. È una giornata di tutti, per tutti e spero che non passino ancora troppi anni perchè sia una giornata di riconciliazione e pacificazione nazionale perché dopo 80 anni ancora polemiche, divisioni, scontri ai cortei, fischi in una giornata che dovrebbe festeggiare la risorgenza fanno male", così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in un punto stampa al Florence American Cemetery. (Alexander Jakhnagiev)
Ogni 25 aprile, all’angolo tra Corso Venezia e Via Palestro, proprio sotto le arcate eleganti di Porta Venezia, inizia la storia di una giornata che non è mai uguale. Alle due del pomeriggio la gente comincia ad arrivare: bandiere rosse, tricolori, striscioni colorati, qualche fazzoletto della Resistenza. L’aria si riempie di chiacchiere, saluti, risate nervose. Poi, verso le due e mezza, il corteo si mette in movimento. Il serpentone parte lento, quasi timido, e piano piano prende forza. Quest’anno sono quattro anime diverse che camminano insieme solo per i primi metri, prima di dividersi verso piazze diverse. Ma quel momento iniziale, sotto i palazzi liberty, è ancora lo stesso di sempre: Milano che si ricorda di essere stata liberata e che prova, ogni volta, a restare unita.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato, in rappresentanza del Governo, alle Fosse Ardeatine in occasione dell’81° anniversario della Festa della Liberazione. Presso il Mausoleo Ardeatino, il Ministro ha deposto una corona d’alloro sulla lapide posta all’ingresso della Cave Ardeatine, alla quale è seguito un minuto di raccoglimento in ricordo delle 355 vittime della strage nazi-fascista. (Alexander Jakhnagiev)
Si è svolta questa mattina a Roma la manifestazione per l'81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Il corteo è passato tra le vie di Roma, con i manifestanti che hanno esibito striscioni e intonato cori. (Alexander Jakhnagiev)
Si è svolta questa mattina a Roma la manifestazione per l'81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Durante il corteo i manifestanti hanno acceso i fumogeni rossi. (Alexander Jakhnagiev)
"Ma oggi manifestano contro Trump, non contro gli americani, che è una cosa diversa. Oggi Trump sta mettendo in discussione anche i valori degli Stati Uniti. Trump oggi rappresenta un modello di capitalismo che è incompatibile con la democrazia, sta portando in giro per il mondo la guerra", così il segretario della Cgil Maurizio Landini in un punto stampa al corteo del 25 aprile. (Alexander Jakhnagiev)
"No, penso che la si canterà anche oggi. Anzi, Bella Ciao è una canzone che bisogna continuare a cantare sempre, perché è proprio grazie a tante persone che hanno rimesso la loro vita per ridare la libertà a tutti, che oggi noi possiamo essere liberi", così il segretario della Cgil Maurizio Landini in un punto stampa al corteo del 25 aprile. (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto all'Altare della Patria per le celebrazioni ufficiali dell’81° anniversario della Liberazione. Ad accoglierlo, tra gli altri, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e i vertici delle Forze Armate. (Alexander Jakhnagiev)
Non è la prima volta che la targa dedicata alla giovane viene presa di mira: nel corso degli ultimi anni, è stata spesso volte distrutta e vandalizzata, con il Comune di Firenze che si è trovato più volte costretto a sostituirla