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Chi reclama il certificato di virtù antifascista si crede l'erede delle vittime dei totalitarismi ma parla la lingua degli oppressori

Alessandro Gnocchi
Gli oppressori che parlano da "vittime"

""No, guardi, il Segretario Hegseth era totalmente a conoscenza del fatto che l'Italia aveva già inviato a Gibuti due navi cacciamine, più una nave di sostegno logistico e una protezione, quindi è è pronta dal punto di vista tecnico ad impegnarsi. Mancano le precondizioni, quelle esterne che sono la un accordo implementato e una volontà di tutte e due le parti di accettare questa missione, perché noi non non mandiamo le navi a fare la guerra, mandiamo le navi a fare lo sminamento, quindi deve essere garantita da tutte e due le parti la pace. E dall'altra parte, per quanto riguarda il livello nazionale, l'autorizzazione del Parlamento", così il ministro della Difesa Guido Crosetto a margine dell'incontro con il segretario alla Guerra Usa Pete Hegseth. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crosetto su sminamento Hormuz: Navi italiane pronte, ma mancano precondizioni

Le forze ucraine hanno colpito una raffineria di petrolio situata nella regione di Mosca, a una distanza di circa 500 chilometri. Lo ha reso noto il presidente Volodymyr Zelensky, attribuendo l'operazione all'azione congiunta dei servizi di sicurezza, delle forze speciali, dell'intelligence militare e delle unità missilistiche e dei droni. Nel suo messaggio, il capo dello Stato ha definito l'impiego del lungo raggio come un elemento chiave della strategia di pressione per spingere la Russia alla conclusione del conflitto, secondo quanto riferisce Volodymyr Zelensky su Telegram. Courtesy: Volodymyr Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Esercito ucraino colpisce raffineria nella regione di Mosca a 500 chilometri dal confine
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