Leggi il settimanale

La Casa del Popolo di Teramo pubblica sui social un’immagine generata dall’IA che raffigura un poliziotto con lo scaldacollo, simile all’agente che salvò un collega a Torino. Scoppia la polemica e arrivano le condanne degli utenti

Francesco Boezi
"Unità speciale". Lo sfregio degli antagonisti contro gli agenti di Torino

“Con la Lega dalle parole ai fatti. Ecco i decreti sicurezza. Il divieto di portare coltelli con la sospensione della patente di guida per i maggiorenni presi con queste armi e la multa fino ai 1000 euro per i genitori in caso di portare coltelli siano minorenni, il divieto di vendita di coltelli ovviamente ai minorenni, poi la norma antimaranza, fra i 12 e i 14 anni l'ammonimento del questore in caso di diversi reati, anche qua pagano i genitori fino a 1000 euro se non controllano i loro figli. Per lo spaccio di droga c'è la confisca dell'autoveicolo, della moto, del motorino utilizzati nella commissione del reato, finalmente si colpisce anche il portafoglio. Poi per bloccare black bloc, anarchici, centri sociali, c'è il fermo preventivo di polizia per i soggetti considerati pericolosi fino a 12 ore, c'è il DASPO, c'è la zona rossa allargata, c'è un illecito penale, diventa reato non fermarsi all'ALT di polizia e di carabinieri, cosa che purtroppo è avvenuta in passato e infine c'è anche lo scudo legale, c'è la tutela per le forze dell'ordine che nell'esercizio del loro lavoro devono purtroppo usare le armi, non saranno automaticamente iscritti nel registro degli indagati. Nel disegno di legge poi altre due norme su cui abbiamo lavorato insieme a molte associazioni e a tanti sindaci, innanzitutto lo sgombero di tutte le case occupate abusivamente, non solo della prima casa, perché la proprietà privata e la casa sono sacre, e poi la possibilità di avere presidi di polizia anche negli ospedali e nei centri commerciali. Sono dei passi avanti per rendere più tranquilla la vita nelle nostre città. A qualcuno lasciamo le parole, noi preferiamo agire” così il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Salvini riferendosi alle norme introdotte con il decreto sicurezza. X Salvini (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Decreto sicurezza, Salvini: A qualcuno lasciamo le parole, noi preferiamo agire

“Viene previsto, questo sì, un illecito penale per i casi in cui il soggetto che non si ferma all'alt degli organi di polizia si dà alla fuga con modalità pericolose per la pubblica e privata incolumità. Quindi rafforziamo il concetto che quando c'è la polizia e i carabinieri che intimano l'altro a una persona, ci si deve fermare. Ci si deve fermare. E quindi viene previsto un illecito penale, soprattutto quando il sottrarsi a questo tipo di fattispecie, a questo tipo di intimazione, genera, come dire, pericolo per l'incolumità pubblica, il caso tipico che abbiamo visto ricorrere nelle cronache degli ultimi mesi quando ci si lancia in corse cittadine mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella altrui, ed è previsto in questo caso anche l'arresto in flagranza differita del soggetto” così il ministro dell’Interno Piantedosi nella conferenza stampa al termine del Cdm, riferendosi alle norme introdotte con il decreto sicurezza. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Decreto sicurezza, Piantedosi: Previsto illecito penale per chi non si ferma all'ALT della Polizia

"Credo nell'indipendenza e nell'autonomia della magistratura. Sono stato io stesso pm. Quello che posso dire è che la magistratura applica la legge e se le leggi sono diciamo così in questo caso consentono che una persona che ha preso a martellate un poliziotto il giorno dopo venga messo agli arresti domiciliari vuol dire che le leggi sono inadeguate. Se un delinquente esce dalla galera dopo aver martellato e preso a calci un poliziotto vuol dire che la legge giustamente è carente ed è per quello che stiamo intervenendo. Io sono convinto che la magistratura la legge la applica bene, quindi penso che sia necessario cambiare la legge ed è quello che stiamo facendo. Passasse il sì la magistratura resterebbe assolutamente indipendente ed autonoma e deciderebbe in piena autonomia. Il referendum sul sì o sul no non inciderebbe minimamente. Poi nella dialettica o nella polemica politica ogni parte in un certo senso enfatizza quelle che possono essere le conseguenze del sì o del no. In questo caso probabilmente il collega le ha enfatizzate però da ex magistrato e da ministro della giustizia posso dire che in casi come questo la magistratura resterebbe sovrana" così il Ministro della Giustizia Carlo Nordio presentando il nuovo dl Sicurezza nella conferenza a seguito del Consiglio dei Ministri. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Separazione carriere, Nordio: "Con la vittoria del Sì la magistratura resterebbe autonoma e sovrana"

“Vorrei ricordare che cinquant'anni fa, quando sono entrato in legislatura, una delle mie prime inchieste è stata sulla colonna veneta delle Brigate Rosse e quel fenomeno, di cui moltissimi di voi hanno conoscenza diretta, ma sicuramente conoscete cosa sia accaduto, era nata proprio per una insufficiente attenzione anche da parte dello Stato verso queste forme di aggressività odiosa, soprattutto verso le forze dell'ordine che era stata in un primo momento trascurata anche da parte della cosiddetta società civile. Tutti noi ricordiamo, ma potete andarlo a vedere sui telegiornali dell'epoca, le espressioni compagni che sbagliano, sedicenti brigate rosse, finché Rossana Rossanda ha detto c'è l'album di famiglia in quelle Brigate Rosse. Ecco, noi cerchiamo adesso con un'attività di prevenzione e con un'attività di repressione di evitare che questi momenti si ripetano” così il ministro della giustizia Nordio nella conferenza stampa al termine del Cdm, riferendosi alle norme introdotte con il decreto sicurezza. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Decreto sicurezza, Nordio: Vogliamo evitare il ritorno delle Brigate rosse

"Confermo che viene introdotta la previsione del fermo di prevenzione. Preciso che l'interlocuzione con il Quirinale è stata sempre molto proficua, da ultimo ieri, ma è stata sempre molto proficua. Non è una legge liberticida, è prevista in quasi tutti i Paesi europei. Ci sono state giuste sottolineature ma il testo esce come era stato proposto sin dall'inizio" così il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi presentando il nuovo dl Sicurezza nella conferenza a seguito del Consiglio dei Ministri. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Dl Sicurezza, Piantedosi: "Su fermo preventivo colloquio proficuo con il Colle, non è liberticida"
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica