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Einav Zangauker, la madre dell'ostaggio israeliano Matan, ha parlato con lui al telefono per la prima volta in due anni, mentre si recava a incontrare le truppe israeliane a Gaza. Matan Zangauker è uno dei primi sette ostaggi liberati da Hamas nell'ambito dell'accordo sul cessate il fuoco che ha interrotto due anni di guerra tra Israele e l'organizzazione islamista palestinese nella devastata Striscia di Gaza. "Stai tornando a casa, state tornando tutti a casa. Ti amo. Grazie a Dio la guerra è finita. La guerra è finita. Stai tornando a casa, sei la mia vita. Stai tornando a casa. Non c'è nessuna guerra!", ha detto la donna, commossa, al figlio.

LaPresse
Gaza, la madre dell'ostaggio israeliano liberato Matan Zangauker parla al telefono con il figlio

Hamas ha liberato gli ostaggi israeliani prigionieri dal 7 ottobre 2023. Sono stati consegnati alla Croce Rossa, come si vede nei video rilanciati dalle tv. Grande festa in tutto il Paese

Ansa
Gli ostaggi liberati tornano a casa

Nel 2075 il sorpasso sarà definitivo. La crescita economica seguirà quella demografica, insieme alla fame di futuro

Giorgio Borrini
Il tramonto dell'egemonia occidentale

Per la pace più che la vittoria è essenziale la sconfitta, affinché tutti accettino la narrazione unica del vincitore come base comune da cui ripartire

Pier Luigi del Viscovo
Guerra finita ma la pace è altro

Forte emozione in Piazza degli Ostaggi, a Tel Aviv, dove centinaia di persone hanno accolto con applausi, lacrime e canti la notizia della liberazione dei primi ostaggi israeliani dopo due anni di prigionia a Gaza. Molti erano arrivati all'alba, stringendo foto dei propri cari e bandiere israeliane avvolte da nastri gialli, simbolo del movimento che da mesi chiede la loro liberazione. Quando è' arrivata la conferma ufficiale del rilascio, la piazza è esplosa in un abbraccio collettivo, tra pianti, abbracci e cori di speranza.

Ansa
Tel Aviv, lacrime e applausi per la liberazione dei primi ostaggi

Il rilascio dei primi ostaggi segna l’inizio del delicato scambio tra Israele e Hamas. Un passo simbolico in un equilibrio diplomatico ancora precario

Francesca Salvatore
Una "mattina di speranza": ostaggi israeliani a casa. Cosa accade adesso
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