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"Esattamente come io penso, e l'ho già detto, che, insomma, in una fase così complessa nella quale le risorse è difficile trovarle, a Bruxelles si debba anche riflettere con responsabilità sul funzionamento, sulle spese di funzionamento della propria macchina amministrativa. Ho detto in Consiglio, nell'ultima riunione che abbiamo celebrato, che, non mi sembra che vada nel giusto, nella giusta direzione il segnale di spendere 800 milioni di euro per ristrutturare la sede del Consiglio dell'Unione Europea, e quindi, forse, anche qualche segnale da questo punto di vista", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte con il Primo Ministro d'Irlanda, Micheál Martin, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Spendere 800 milioni per ristrutturare sede del Consiglio Ue non va nella giusta direzione

"È oggetto questa proposta di una lettera che io ho scritto alla Presidente della Commissione Europea per chiedere l'estensione del campo di applicazione della National Escape Clause anche agli interventi necessari per tutelare le famiglie, i lavoratori e le imprese dall'impatto della crisi. Non si tratta, quindi, di essere autorizzati a fare maggiore debito, ma di allocare al meglio", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte con il Primo Ministro d'Irlanda, Micheál Martin, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Non vogliamo fare più debito europeo, ma allocare meglio quello che è già previsto

"Con Micheál ci siamo confrontati a lungo su alcune di queste priorità. Chiaramente la dimensione geopolitica, il rilancio della competitività, la difesa dei valori comuni... Mi fa piacere aver riscontrato sintonia tra di noi. L'inizio del semestre irlandese coincide con un momento nel quale l'Europa è chiamata ad agire, dal nostro punto di vista, con coraggio, con concretezza, con velocità sulla sicurezza, sull'energia, sulla competitività. È evidente che noi non possiamo continuare a chiedere alle nostre imprese di correre sui mercati globali se siamo poi noi i primi a frenare la competitività di quelle imprese sotto il peso della burocrazia, degli oneri amministrativi, dei regolamenti che finiscono anche per amplificare in modo asimmetrico tra gli Stati membri l'aumento dei costi energetici", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte con il Primo Ministro d'Irlanda, Micheál Martin, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Non si può chiedere a imprese di correre sui mercati se in Ue le freniamo con burocrazia

"Senza valori e obiettivi condivisi, senza cooperazione, senza assunzione di responsabilità da parte di tutti, non possono esservi pace, salvaguardia dell'ambiente, benessere", così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un video messaggio al convegno 'Costruire il futuro. Per un'Italia sostenibile' promosso dall'Avis. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Senza valori e obiettivi condivisi non ci possono essere pace e benessere

"Se il Ministro degli Esteri e il Primo Ministro hanno condannato quello che ha fatto Ben-Gvir, evidentemente non erano d'accordo con quello che ha fatto Ben-Gvir. Cioè, non erano ordini che erano impartiti da questi. Sul resto possiamo discutere. Sulle vicende di ieri c'è un responsabile che è il responsabile della Sicurezza Nazionale, il Ministro della Sicurezza Nazionale è lui. E quindi abbiamo chiesto di sanzionare lui per quello che è accaduto ieri", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Festival del Lavoro a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Se Netanyahu ha condannato video di Ben Gvir si vede che non era d'accordo
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