Leggi il settimanale

Tra i punti chiave c’è anzitutto una concessione di Washington: non è previsto alcun obbligo di debito (inizialmente Trump chiedeva la restituzione di 350 miliardi di dollari) e l'Ucraina mantiene il pieno controllo sottosuolo, infrastrutture e risorse naturali. Dagli Usa usati toni più duri verso la Russia

Valeria Robecco
Terre rare, ecco perché l'accordo va bene sia a Trump che a Zelensky

"Non ci inginocchieremo perché sappiamo che difenderci mantiene viva la possibilità di cooperazione mentre il compromesso la spegne". Il ministero degli Esteri della Cina ha pubblicato sui suoi social media un video, con tanto di voce narrante in inglese con accento americano, per rispondere ai dazi varati da Donald Trump e lanciare così un chiaro messaggio agli Usa. La narrazione, sopra le immagini di un caccia cinese MiG-15 che abbatte un jet statunitense durante la guerra di Corea, è chiarissima: Pechino non farà marcia indietro di fronte ad una situazione di stallo commerciale con Washington.

Redazione
"Mai inginocchiarsi": il video di propaganda cinese in risposta ai dazi di Trump

Perché sui prodotti, per lo più cinesi, che Bezos vende sulle sue piattaforme non viene indicato quanto guadagna l'operaio cinese che lo ha prodotto? Il consumatore saprebbe il peso dei dazi di Trump, ma anche lo sfruttamento del lavoro a Pechino

Nicola Porro
Ora Amazon dica quanto paga gli operai cinesi
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica