Retrogusto
Retrogusto, dice il vocabolario, è il sapore che si avverte dopo avere inghiottito una bevanda o un cibo, che spesso porta su strade differenti rispetto alla prima impressione. Retrogusto è quello che resta quando tutto passa. Retrogusto è un viaggio quotidiano nei sapori dell'Italia e del mondo. Ristoranti, trattorie, vini, prodotti, botteghe golose raccontati in prima persona, attraverso le donne e gli uomini che ci sono dietro, senza filtri e senza mediazioni. Perché se noi siamo quello che mangiamo (e beviamo), chi produce il nostro cibo ha una grande responsabilità, che va raccontata con etica e sensibilità
Il cocktail bar di Patrick Pistolesi, da anni stabilmente nelle 50 Best dei migliori bar del mondo, raddoppia: alla sede storica nel rione Monti aggiunge un altro locale a Campo Marzio, in via dei Prefetti. Non semplicemente una copia dell’originale, ma un progetto a parte, che si articola in tre ambienti in successione: la sala bancone, la lounge e un’are appartata. Resta l’ispirazione giapponese
La gastronomia popolare in via Orti a Milano, guidata dai due chef campani Crescenzo Morlando e Dario Pisani, in occasione della Milano Art Week ospita Memoria Ceramica, mostra site-specific dell’artista Dora Fiammetta Perini, prodotta da studio.steso e curata da Marta Cereda. L’occasione per far dialogare la cucina semplice dei due con il lessico del ricordo domestico dell’artista
Il ristorante in via Lazzaro Palazzi a Milano rinfresca la formula del “mangia quanto puoi” con una proposta che non accetta compromessi sulla materia prima e che prevede piatti accurati e anche piuttosto creativi. Lo staff è tutto under 40, dal patròn Zhou Leonardo ai manager Roberto Liu e Vera Ji fino agli chef Xu Shimao (che si occupa del sushi) e Zhang Caiwei. Si ordina con il tablet
Il brand umbro sarà presente a Venezia da maggio a settembre e festeggerà con il cocktail signature The Reflection, presentato a Roma il 31 marzo scorso e creato appositamente per accompagnare la kermesse lagunare. La dimostrazione della crescente centralità della mixology nei linguaggi dell’arte, dell’ospitalità e del lifestyle contemporaneo
Nella più importante fiera italiana del settore, che parte a Veronail 12 aprile, il padiglione regionale al primo piano del Palaexpo diventa il teatro di una narrazione che non si limita al nettare di Bacco ma coinvolge territori, cucina, ospitalità e turismo. Protagonisti quindici consorzi, dall’Oltrepò Pavese alla Franciacorta, dal Lugana alla Valcalepio e alla Valtellina
Domani è la giornata mondiale dedicata al piatto tipico romano (ma più amato al Nord), data che trae origine da un video francese, pubblicato il 6 aprile 2016, che “devastava” la ricetta. Oggi un’indagine di AstraRicerche per Unione Italiana food racconta il successo che ancora riscuote questo piatto tra gli italiani e come sia il simbolo della convivialità (e anche dello sgarro)
Collaborazione tra il rum cubano ispirato allo stile produttivo ottocentesco e la storica pasticceria del Vomero. Il dolce tipico napoletano viene imbevuto nell’Ámbar Claro 3 años, espressione più giovane e aromatica della gamma, dalle note calde e delicatamente aromatiche. Un modo per dare una nuova vita a una ricetta classica e per dimostrare che la tradizione non può rimanere ferma
L’azienda della famiglia Cencioni è attiva nel territorio dalle fasi iniziali della denominazione Brunello ed è cresciuta con il tempo imponendosi negli anni come una realtà solida e stilisticamente piuttosto tradizionale. Le vigne sono concentrate soprattutto a Montosoli. Abbiamo assaggiato per voi il bianco Moscadello di Montalcino e il Rosso di Montalcino
Lo chef di Fiuggi celebra l’anniversario del suo ristorante Per Me, in centro a Roma, con una proposta che celebra la continua evoluzione di un ristorante che non ama guardarsi indietro e che anche in questa occasione conferma l’idea di mettere il cliente e non lo chef al centro del progetto. Tra i piatti spicca l’agnello Roma-Istanbul, capolavoro di sostenibilità applicata alla tradizione
L’american bar del Beefbar, all’interno del Portrait Milano, propone un nuovo format che coniuga musica dal vivo e una delle più leggendarie maison della Champagne. Un appuntamento al mese, dalle 19 alle 21, per attraversare primavera ed estate con una formula che punta sull’immersione sensoriale. Il primo il 30 marzo, poi il 29 aprile, il 20 maggio e il 15 giugno
La famiglia di Da Vittorio a Brusaporto, che gestisce il più grande gruppo ristorativo italiano, con un fatturato che supera i 120 milioni annui, cede il 40 per cento a Ou(r) Group della famiglia che ha fondato Moncler e che ha partecipazioni anche in Langosteria, Concettina ai Tre Santi e The Attico. Un’alleanza per continuare la crescita del marchio in Italia e all’estero
Anno complicato il 2025 per i principali Paesi esportatori (Francia, Italia e Spagna) alle prese con un export in calo e con una serie di incognite legate al drammatico scenario geopolitico globale ma anche alle politiche aggressive dell’amministrazione Trump, che hanno “infettato” il primo mercato, che vale per il nostro comparto 1,75 miliardi di euro (in calo del 9,1% rispetto al 2024)
Si chiamerà così il ristorante che i due chef che hanno conquistato la stella ai Balzi Rossi di Ventimiglia apriranno a maggio a Bordighera, sempre nella Riviera di Ponente, in Liguria. Un locale in riva al mare che avrà il pesce e la verdura come materie prime principali, la stagionalità come stella polare e che proporrà in settimana pochi piatti di mercato e nel week-end un menu degustazione
Sono Brasile, Colombia e Honduras i Paesi da cui arrivano i prodotti che danno vita alla nuova linea Arabic Single Origin, una collezione di 100 per cento arabica in grani che celebrano l’identità dei vari territori. La tostatura media esalta le caratteristiche organolettiche delle materie prime, che si prestano sia all’estrazione espresso sia a quelle più lente
Scomparso a 78 anni per un infarto l’uomo che più ha diviso il settore, tra chi lo ammirava per aver alzato una volta per tutte gli standard produttivi e chi lo accusava di iper-commercializzazione e di aver contribuito all’omologazione del gusto. Resta la storia avvincente di un uomo che, partendo dalla sua Bordeaux, è arrivato a seguire 150 cantine in tutto il mondo, Italia compresa
Un’azienda giovane di età e giovane come conduzione, che è cresciuta rapidamente grazie alla scelta di lavorare sui classici vitigni regionali (Lambrusco di Sorbara, Salamino, Pignoletto) senza puntare soltanto sul rapporto qualità-prezzo ma su una produzione spumantistica di alto livello, quasi tutta basata sul metodo classico, che richiede tempo e precisione più che immediatezza
Il locale stellato milanese presenta Roots&Routes, il progetto che riguarda chef de rang e chef de partie, coinvolti in esperienze nei migliori ristoranti del mondo al fine di osservare nuovi metodi di lavoro, allargare le proprie competenze e la propria visione e condividere la propria crescita con il resto dello staff. Un modo concreto per investire sul capitale umano nel lungo periodo