Leggi il settimanale

Tre aerei dell’Aeronautica Militare sono partiti da Eilat con 26 pazienti palestinesi e i loro familiari diretti a Ciampino, Pisa e Milano per cure urgenti, nell’ambito di una nuova operazione umanitaria italiana a favore della popolazione di Gaza. "Questa operazione è il frutto di un impegno corale e di una collaborazione costante tra tutte le componenti dello Stato. L’Italia dimostra di saper tradurre i valori di solidarietà e responsabilità in interventi concreti a sostegno della popolazione civile" spiega il Ministro Crosetto. Ecco le testimonianze del personale della Difesa impegnato nell'operazione: "Sono un medico anestesista e sono qui come personale della Difesa che attraverso questi assetti da trasporto garantisce il prelievo, il recupero e il trasporto di personale in diverse condizioni cliniche dalle aree interessate". "Profonda responsabilità e un forte coinvolgimento umano sono queste le emozioni che provo nel svolgere missioni di evacuazione sanitaria come questa". "Come medico militare essere impiegati all'interno di un'operazione così importante e di grande prestigio e nello stesso tempo è un grande impegno da parte di tutti noi, ma non solo da un punto di vista medico, da un punto di vista di trasporti, di difesa, da un punto di vista sanitario, da un punto di vista della difesa in senso più ampio e completo". (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Arrivati in Italia 117 palestinesi, le parole dei militari: "Forte coinvolgimento umano"

Dem e M5S tornano a chiedere l’esclusione di Tommaso Cerno dalla Rai. Dopo il caso Pucci e le polemiche su Domenica In e Report la sinistra spinge per un nuovo editto bulgaro. Il direttore: "Mi vogliono tappare la bocca". Gasparri: "Nasce così il 'nemichettismo'"

Redazione web
Dopo Pucci, Cerno. Il Pd vuole censurarlo: "Niente programmi in Rai"

Il comico Andrea Pucci, il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca e la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi hanno un comune una cosa: non sono dichiaratamente di sinistra, e anzi hanno simpatie a destra. E solo per questo, per alcuni presunti esperti, non sanno fare il loro mestiere. La censura è davvero una brutta cosa, a destra o sinistra che sia. Il commento di Gabriele Barberis

Gabriele Barberis
Sei di destra? Non puoi lavorare

Ecco l'intervento con cui Francesca Albanese, discussa relatrice Onu sui territori palestinesi, si è scagliata per l'ennesima volta - ma con violenza inaudita - contro Israele. "Nemico comune dell'umanità" queste le parole con cui Albanese ha additato "un nemico comune dell'umanità”. Per come mezzo mondo l'ha intesa (molti politici europei, anche italiani, e le istituzioni ebraiche), quella ennesima demonizzazione era riferita proprio allo Stato ebraico, e sono arrivate reazioni sdegnate un po’ in tutto il mondo. Lei ha cercato di spiegare che si riferiva al "sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina".L'italiana stava partecipando, in collegamento, all'"Al Jazeera forum", un evento di tre giorni che il network qatariota, voce globale del mondo arabo-islamico (e islamista) ha dedicato al Medio Oriente.Tra gli ospiti, il ministro degli Esteri iraniano e il capo di Hamas all'Estero Khaled Meshaal.Il caso sta suscitando in queste ore in gran numero di reazioni indignate, sia in Europa sia negli Stati Uniti, per le parole di Albanese e per la compagnia in cui si è voluta trovare, in particolare con il leader di Hamas, Meshaal, che é intervenuto in un altro momento dell'evento ribadendo l'intenzione dell'organizzazione terroristica di non deporre le armi.

Alberto Giannoni
La relatrice Onu al convegno con il capo di Hamas: Israele nemico dell'umanità

"Le Ferrovie dello Stato non potevamo non accompagnare questo progetto, un progetto identitario e legato alla memoria che per troppo tempo è stata dimenticata. Nel Consiglio di Amministrazione di di Fs c'è una consigliera di origine istriana che dice di essere italiana due volte: primo, perché lo siamo nati, secondo, perché abbiamo scelto di rimanerlo. In queste poche battute c'è ricompreso tutto lo spirito del treno del ricordo, cioè persone che hanno in poche ore dovuto decidere di abbandonare la loro terra, le loro case, le loro attività, le loro amicizie e spesso anche altri familiari, pur di restare italiani" così il presidente di Ferrovie dello Stato Tommaso Tanzilli, presentando l'iniziativa del 'Treno del Ricordo' per il Giorno del Ricordo, insieme al Ministro Abodi a Palazzo Chigi. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno ricordo, Tanzilli (Fs): "Troppi anni di oblio su chi dovette fuggire per restare italiano"
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica